festival di musica e parole al femminile

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La decima edizione 2018 del festival ha eccezionalmente due madrine Claudia Cardimale e Piera Degli Esposti: un’icona del cinema internazionale e una leggenda vivente del teatro italiano...

CLAUDIA CARDINALE

Madrina d'Onore del Decennale

Icona di fascino e di bravura, Claudia Cardinale (nome d’arte di Claude Joséphine Rose Cardinale) è nata a Tunisi il 15 aprile del 1938. Nel ’57, in occasione della settimana del cinema italiano a Tunisi, venne eletta “più bella italiana di Tunisi”. Il premio del concorso era un viaggio a Venezia per assistere alla Mostra del Cinema… la sua bellezza non passò inosservata sotto lo sguardo attento di produttori e registi.
Per un breve periodo frequentò il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, ma non si trovava a suo agio e abbandonò gli studi dopo appena un trimestre. Tuttavia, poco dopo la giovane accettò un contratto di esclusiva con la casa di produzione Vides di Franco Cristaldi.
Nel 1958 il debutto ne I soliti ignoti di Mario Monicelli. Il suo era un piccolo ruolo, ma il successo della commedia e la bellezza della Cardinale furono tali da portare l’attrice a una notorietà immediata.
Nel 1959 recita in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi. Sotto la guida regista pacato ed introverso, Claudia si sente per la prima volta a suo agio davanti alla macchina da presa. “Mi sono resa conto (…) che per recitare usavo molto la mia vita interiore, che il mio modo di essere attrice era di mettere me stessa dentro i miei personaggi.”. La sua carriera prese il via, e Cristaldi le procurava scritture per farle interpretare piccole parti in film di grandi autori, come Mauro Bolognini e Luchino Visconti.
L’anno fondamentale per Claudia è stato il 1963, durante il quale lavorò in contemporanea con due maestri del cinema italiano: Visconti per Il Gattopardo e con Fellini per 8½. Sempre nel ’63 Comencini la volle per La ragazza di Bube, film che le valse il primo importante riconoscimento: il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. In quello stesso anno partecipò al suo primo film americano: La Pantera Rosa di Blake Edwards.
La metà degli anni sessanta la vide all’apice della carriera e della fama internazionale, contesa dai più grandi registi dell’epoca. Lavorò per tre anni negli Stati Uniti e all’inizio del ’67 ad Atlanta sposò il produttore Franco Cristaldi. Nel 1968 partecipò addirittura alla realizzazione di cinque pellicole tra cui l’indimenticabile C’era una volta il west di Sergio Leone. Anno dopo anno la sua carriera proseguì sulla cresta dell’onda del Cinema internazionale, fino al 1975, l’anno della fine del suo contratto con la Vides. Per celebrare questa desiderata e raggiunta libertà, partì per gli Stati Uniti dove, insieme a Pasquale Squitieri, intraprese un viaggio on the road: “Con Pasquale, ho recuperato una parte della mia vita che non ho vissuto: e cioè tutta la mia adolescenza, la mia spensieratezza, tutto quello che mi è stato impedito o mi sono impedita di vivere”.
Purtroppo questo taglio e l’amore nato tra Claudia e Pasquale non piacquero a Cristaldi, il quale utilizzò la propria influenza nell’ambiente cinematografico per cercare di ostacolare la coppia, riuscendoci solo in parte, perché la fama e il talento di Claudia furono tali da permetterle di continuare la sua lunga carriera che non ha mai visto interruzione fino ad oggi e per la quale si contano partecipazioni a più di cento film, oltre alle partecipazioni a progetti televisivi e teatrali. Dal 1989 Claudia Cardinale risiede stabilmente a Parigi, ha ricevuto le onorificenze di Commendatore e di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e Chevalier, Officier e Commandeur della Legion d’Onore della Repubblica Francese. E’ stata, ed è ancora oggi all’alba del suo ottantesimo compleanno, una star di fama internazionale, ma sopratutto una donna che ha entusiasmato il mondo intero per la sua personalità, intelligenza e sobrietà.

 

PIERA DEGLI ESPOSTI

Madrina della 10ª Edizione

Attrice, oltre che scrittrice e regista di opere liriche, Piera Degli Esposti: classe 1938, è uno di quei talenti italiani di cui andar fieri. Ha mosso i suoi primi passi con due miti del teatro come Nando Gazzolo e con Gigi Proietti, formandosi poi con Calenda, Trionfo e Cobelli. Per anni è stata prima attrice dello Stabile dell’Aquila, per poi raccogliere il suo più grande successo con Molly cara di Joyce, che debuttò al Teatro Uomo di Milano nel ’79. Lo spettacolo le valse il plauso generale e la stima di Eduardo De Filippo, oltre al il Premio Ubu come migliore attrice della stagione ’78-’79.
Nel cinema ha recitato per alcuni importanti registi italiani come i fratelli Taviani, Pasolini, Lina Wertmüller e Nanni Moretti. Nel 1980 ha collaborato con Dacia Maraini al libro Storia di Piera, ispirato alla sua infanzia, da cui nell’83 è stato tratto il film diretto da Ferreri e interpretato da Isabelle Huppert e Hanna Schygulla.
Dopo essere stata Perpetua ne I promessi sposi (1989), con un Alberto Sordi - Don Abbondio, porta nei teatri italiani: Lo zoo di vetro, Madre Coraggio, e Stabat Mater. Nel ’96 è la travolgente protagonista di Una indimenticabile serata di Campanile dove, diretta da Calenda, rivela la sua vis comica. Torna al cinema con Nerolio (’96) di Grimaldi, ma è con L'ora di religione (2002) di Bellocchio, nel ruolo della carismatica zia Maria, che vince il David di Donatello come miglior attrice non protagonista, diventando un volto conosciuto anche dalle nuove generazioni.Oltre al successo televisivo della serie musicale Tutti pazzi per amore, dove recita accanto ad Emilio Solfrizzi, è nel cast di Una grande famiglia diretto da Milani e pur con un ruolo minore, ha dato grande prova della suo talento.
Con la sua vivacità e quella giovinezza spirituale che l'ha resa interprete unica nel panorama teatrale italiano, Piera Degli Esposti rappresenta una certa Italia di oggi, dedita con passione alla cultura, e lontana da convenienze e ambizioni. Un'Italia che si conosce poco e che è costituita, soprattutto, da Artisti nel senso più alto del termine.